All’Università di Macerata i partner europei per coordinare le attività su formazione, intelligenza artificiale e contrasto alla disinformazione
Entra nel vivo con il primo incontro internazionale ospitato a Macerata il progetto europeo Media, dedicato al rafforzamento delle competenze critiche nell’uso dei media nel sistema universitario. Il 27 e 28 marzo l’Università di Macerata ha accolto i partner europei per il primo appuntamento transnazionale, passaggio chiave per coordinare le attività già avviate nei mesi scorsi.
Finanziato dal programma Erasmus+ per la cooperazione tra università, il progetto è coordinato dal professor Giacomo Gistri e coinvolge istituzioni accademiche e organizzazioni di Slovenia, Belgio e Grecia. L’obiettivo è sviluppare competenze legate alla lettura critica dei media, cioè la capacità di comprendere, valutare e utilizzare in modo consapevole le informazioni, in un contesto segnato dalla trasformazione digitale, dall’intelligenza artificiale e dalla diffusione della disinformazione.
Le due giornate di lavoro hanno rappresentato un momento operativo centrale per allineare i partner sullo stato di avanzamento delle attività e definire le prossime fasi. Sono state condivise le linee di ricerca, pianificate le azioni formative e stabilite le strategie di coordinamento, gestione e comunicazione del progetto. Il gruppo di lavoro dell’Università di Macerata – composto, oltre che da Gistri, da Emanuele Frontoni, Alessia Bertolazzi, Giacomo Buoncompagni e Sofia Pansoni – ha presentato i primi risultati scientifici e contribuito alla progettazione di percorsi didattici innovativi. Tra questi, l’apprendimento capovolto, che prevede lo studio individuale prima delle lezioni, l’apprendimento basato su problemi concreti e moduli formativi brevi e mirati, pensati per rendere la didattica più efficace e flessibile.
Avviato nel settembre 2025, il progetto ha una durata di due anni ed è sostenuto da un finanziamento di 250 mila euro. Mira a sviluppare strumenti operativi per supportare università e docenti nell’integrazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei processi educativi. L’incontro di Macerata ha offerto anche l’occasione per rafforzare la collaborazione tra i partner europei e consolidare una visione condivisa degli obiettivi. Accanto alle sessioni di lavoro, i partecipanti hanno preso parte a momenti di conoscenza del territorio, contribuendo a rafforzare il partenariato e lo scambio culturale.