Presentato a Perugia ESPIVaR, lo strumento basato sui dati ufficiali che aiuta gli enti locali a orientare le politiche su rischio idrogeologico, salute ed economia.

Un nuovo indice composito, costruito sui dati della statistica ufficiale, per aiutare i comuni italiani a leggere e governare le proprie fragilità in modo più consapevole. Si chiama ESPIVaR ed è uno dei principali risultati del progetto Prin UNVEIL, presentato nei giorni scorsi a Perugia nel corso del convegno finale che ha visto l’Università di Macerata tra i partner scientifici protagonisti.

ESPIVaR – acronimo di Indice di vulnerabilità e resilienza ambientale, socioeconomica e politico-istituzionale – misura la vulnerabilità dei comuni italiani in tre ambiti cruciali e spesso interconnessi: rischio idrogeologico, dimensione sanitaria ed equilibrio economico-finanziario. L’obiettivo è fornire agli amministratori locali uno strumento di supporto alle decisioni pubbliche, capace di orientare le scelte di policy in un contesto segnato da risorse limitate e da criticità territoriali sempre più complesse.

Accanto alla presentazione dei risultati della ricerca, il convegno ha ospitato uno workshop operativo dedicato alla sperimentazione concreta dell’indice. Un vero e proprio laboratorio di confronto tra ricerca e pratica amministrativa, che ha coinvolto oltre venti tra amministratori e funzionari comunali provenienti da diverse regioni italiane, insieme a esperti dell’Istat. Il lavoro sul campo ha permesso di discutere punti di forza, limiti e possibili applicazioni dell’indice nelle politiche locali.

Il progetto Unveil, finanziato nell’ambito dei Prin 2022, è coordinato da una leadership degli atenei del Centro Italia: Silvia Bolgherini dell’Università di Perugia, principal investigator del progetto; Selena Grimaldi dell’Università di Macerata, coordinatrice dell’unità maceratese; e Linda Basile dell’Università di Siena, responsabile dell’unità senese. Al centro della ricerca, una domanda di forte attualità per le istituzioni: come governare le vulnerabilità territoriali partendo dai dati della statistica ufficiale e traducendo l’analisi scientifica in strumenti utili per la decisione pubblica.

Al workshop hanno partecipato, per l’Istat, Matteo Mazziotta, direttore centrale del Sistema statistico nazionale, Alessandro Valentini, dirigente dell’Ufficio territoriale Area Centro, e Roberta Palmieri, dirigente dell’Ufficio territoriale Area Nord-Est. Tra gli amministratori marchigiani presenti, la vicesindaca di Cerreto d’Esi Michela Bellomaria, il sindaco di Morro d’Alba Enrico Ciarimboli e il direttore di ALI Marche Stefano Pompozzi.

Con Unveil, l’Università di Macerata conferma il proprio impegno nella ricerca applicata e nella cosiddetta “terza missione”, rafforzando il ruolo dell’università come ponte tra conoscenza scientifica, istituzioni e territori. Un contributo che punta a rendere le politiche pubbliche più informate, efficaci e attente alle reali condizioni di vulnerabilità delle comunità locali.

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