
Proteggere l’ambiente e il clima, sostenere le imprese e formare studenti preparati al futuro: è questo l’obiettivo di SAVE-EU (“EU State Aid to protect Vulnerable Environment and ensUre climatE mitigation”). Un progetto innovativo, interdisciplinare e con un chiaro impatto sociale e accademico: è così che si presenta il Jean Monnet Module del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, ammesso a finanziamento dalla Commissione europea nell’ambito della call Erasmus+ 2025. Quest’ultima ha particolarmente apprezzato l’interdisciplinarità del progetto: diritto, economia e storia si intrecciano per offrire agli studenti “occhiali” attraverso cui guardare al futuro con consapevolezza e concretezza.
Guidato dalla prof.ssa Chiara Feliziani, il progetto avrà la durata di 36 mesi (novembre 2025 – ottobre 2028) e coinvolge undici accademici italiani e internazionali, questi ultimi provenienti dalle Università di Maastricht e di Oviedo. L’idea? Innovare la didattica non cambiando il come insegnare, ma il cosa: combinare diritto ambientale e diritto pubblico dell’economia, due discipline tradizionalmente separate, in un unico percorso formativo.






Perché è importante?
Oggi, la sostenibilità non è più solo un tema etico: è un fattore chiave della politica industriale europea. Crisi economiche, pandemia e crisi energetica hanno spinto l’UE a ripensare i modelli di produzione, l’approvvigionamento energetico e – più in generale – lo sviluppo economico. Con SAVE-EU, gli studenti impareranno se e come gli aiuti di Stato possano proteggere l’ ambiente vulnerabile e favorire la mitigazione climatica, promuovendo al contempo innovazione e crescita economica.

Come funziona il progetto?
Il progetto si articola in tre moduli didattici, distinti per livelli di approfondimento e inseriti rispettivamente: nel laboratorio specialistico di Diritto della sostenibilità, che combina teoria e pratica, e nei corsi di Administrative Law e di Diritto dell’ambiente e della sostenibilità, pensati per dare una solida base di conoscenze agli studenti.
Oltre all’aspetto accademico, SAVE-EU punta a creare un dialogo con imprese, istituzioni e società civile, attraverso tavole rotonde e convegni internazionali. Il progetto prevede anche un sito internet, dove poter trovare – tra le altre cose – raccolte di giurisprudenza e segnalazioni bibliografiche utili a studenti e professionisti.
Un impatto che va oltre l’Università
SAVE-EU non si ferma in aula: vuole diventare un volano per il territorio marchigiano, stimolando riflessioni su sviluppo sostenibile e innovazione industriale. Gli studenti acquisiranno competenze richieste dal mercato del lavoro della transizione verde, mentre le imprese potranno confrontarsi direttamente con un team di esperti.
Le tappe principali
- Novembre 2025: avvio del progetto e kick-off meeting
- Secondo semestre a.a. 2025/2026: avvio delle attività didattiche.
- Primo e secondo anno: tavole rotonde con esperti del settore.
- Terzo anno: convegno internazionale e pubblicazione degli atti.
Alla fine, SAVE-EU mira a creare studenti consapevoli e pronti a misurarsi con il mercato del lavoro, a rinsaldare la collaborazione di un gruppo di ricerca consolidato e a fornire strumenti di supporto concreto per imprese e società civile, dimostrando che didattica innovativa significa anche aggiornare i contenuti per rispondere alle sfide più urgenti del nostro tempo: ambiente, sostenibilità e sviluppo industriale.