L’Università di Macerata investe in politiche, servizi e formazione per una gestione dei dati conforme ai principi FAIR, accompagnando ricercatrici e ricercatori verso una scienza più aperta, trasparente e competitiva.

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Negli ultimi anni il sistema della ricerca sta attraversando una profonda trasformazione. Le politiche europee e nazionali promuovono infatti un modello di ricerca più aperto, trasparente e orientato alla condivisione dei risultati, introducendo nuovi criteri di finanziamento e valutazione.

In questo contesto, la ricerca non si misura più soltanto dal numero delle pubblicazioni. Sempre più spesso a fare la differenza sono anche i dati che vengono prodotti, organizzati, e resi disponibili per nuove ricerche. È uno dei cambiamenti introdotti dall’Open Science, il modello che sta trasformando il modo di fare ricerca in Europa e oltre, e che l’Università di Macerata sostiene con una strategia che integra politiche, servizi e formazione dedicati.

Una ricerca sempre più trasparente e aperta

Negli ultimi anni il paradigma dell’Open Science ha cambiato il modo di fare ricerca. Oltre alle pubblicazioni, acquistano sempre più importanza dataset, software, protocolli e altri prodotti scientifici, che vengono gestiti secondo i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), per renderli rintracciabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili.

Questa evoluzione è accompagnata anche dalle politiche europee e nazionali per la ricerca e dagli enti finanziatori. Horizon Europe richiede, ad esempio, un Data Management Plan per tutti i progetti finanziati mentre anche i sistemi di valutazione della ricerca riconoscono un valore crescente ai dati e agli altri prodotti della ricerca, come dimostra la riforma promossa dalla Coalition for Advancing Research Assessment (CoARA).

Competenze che fanno la differenza

In questo contesto, la capacità di gestire correttamente i dati è diventata una competenza fondamentale. Permette di partecipare con maggiore efficacia ai bandi competitivi, facilita la collaborazione internazionale e contribuisce a una ricerca più affidabile e trasparente. Non a caso, il Research Data Management rientra tra le competenze individuate dallo European Competence Framework for Researchers (ResearchComp), confermando il ruolo di queste conoscenze nella formazione delle nuove generazioni di ricercatori.

Una strategia per la gestione dei dati secondo i principi FAIR

Per sostenere questo cambiamento, l’Università di Macerata in linea con la Policy di Ateneo per l’accesso aperto alle pubblicazioni e la gestione dei dati della ricerca, ha emanato una Roadmap per l’Open Science 2025-2028 ovvero una serie di azioni volte a promuovere concretamente l’uso di pratiche Open Science, tra cui la gestione dei dati in base ai principi FAIR. Inoltre, l’Ateneo ha aderito nel 2022 a Coalition for Advancing Research Assessment (CoARA), a sostegno di una valutazione della ricerca che tenga conto anche della qualità dei dati della ricerca generati.

Formare i ricercatori di domani

Tra le iniziative avviate da Unimc c’è il primo percorso di formazione sulla gestione dei dati della ricerca dedicato ai dottorandi, realizzato dall’Ufficio Ricerca internazionale, progettazione e Open Science. Il progetto pilota, rivolto agli iscritti al primo anno della Scuola di dottorato, unisce lezioni teoriche e attività pratica, accompagnando i dottorandi nella redazione del proprio Data Management Plan. L’obiettivo è supportare i giovani ricercatori nell’integrare la gestione dei dati nella propria attività di ricerca fin dall’inizio del percorso accademico.

Un supporto per tutta la comunità accademica

Il percorso per i dottorandi rappresenta solo una delle iniziative promosse dall’Ateneo. Attraverso l’Ufficio Ricerca internazionale, progettazione e Open Science, saranno periodicamente organizzate attività formative aperte a tutta la comunità accademica: lo scorso 21 maggio 2026 è stato ad esempio realizzato il primo seminario di introduzione alla gestione dei dati della ricerca. L’Ufficio mette inoltre a disposizione materiali e risorse attraverso la community Zenodo Unimc_International Research, Project Design and Open Science Office, dove è possibile trovare registrazioni di webinar e materiale formativo sulla gestione dei dati della ricerca.

A queste attività si affiancano servizi di consulenza per la preparazione delle sezioni dedicate alla gestione dei dati, per la redazione dei Data Management Plan e la gestione dei dati durante le fasi della ricerca.

Questo approccio trasversale produce ricadute positive su diverse aree dell’Ateneo e si sviluppa attraverso forme di collaborazione integrate con molteplici ambiti interni, inclusa la casa editrice EUM. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla sensibilizzazione delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori (anche della Scuola di dottorato), con l’obiettivo di promuovere pratiche e competenze condivise fin dalle prime fasi della carriera accademica. In questa prospettiva, l’Ateneo si colloca in una posizione di avanguardia e competitività anche all’interno dell’alleanza ERUA, dove tali attività contribuiscono a rafforzarne il profilo internazionale.

La gestione dei dati della ricerca non è soltanto un nuovo requisito richiesto dai finanziatori o un adempimento tecnico: rappresenta una componente essenziale di una ricerca più aperta, trasparente e di qualità. Per questo, in linea con la Strategia Excellence in Research, l’Università di Macerata sta sviluppando un sistema integrato di politiche, servizi e percorsi formativi che accompagni ricercatrici e ricercatori nell’adozione delle pratiche dell’Open Science. L’Ateneo si è inoltre dotato di una piattaforma di data governance, “ClaryData”, sviluppata grazie al progetto PNRR SAFINA-VITALITY, che metterà a disposizione dei gruppi di ricerca uno spazio dedicato e strumenti utili per la gestione dei dati dei propri progetti.

Perché oggi i dati non sono più un semplice risultato della ricerca: sono una risorsa da valorizzare, condividere e preservare, capace di amplificare l’impatto della ricerca stessa.